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Come si svolge la fase di istruttoria nella cessione del quinto?

Come si svolge la fase di istruttoria nella cessione del quinto?

Spieghiamo a lavoratori dipendenti e pensionati, come funziona la fase di istruttoria quando si richiede un finanziamento con cessione del quinto. Per non farsi cogliere impreparati quando si va a richiedere l’erogazione di un prestito, bisogna presentarsi al momento della richiesta con la documentazione giusta che possa ridurre ancora di più i tempi che la procedura comporta.

La fase di istruttoria della cessione del quinto è estremamente semplice, i requisiti necessari da analizzare sono veramente minimi. La banca o la società finanziaria si limitano a valutare i documenti del cliente ed a verificare le garanzie richieste. Per ciò che concerne i documenti, quelli da presentare sono:

  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Certificazione del reddito, tramite ultima busta paga, cedolino pensione, cud.

Questa è la documentazione minima richiesta in generale da banche e società finanziarie, tuttavia bisogna tener presente che ogni istituto finanziario può richiedere documentazione aggiuntiva, in casi particolari, al fine di poter avviare l’istruttoria. Ad esempio se a richiedere la cessione del quinto è un cittadino extracomunitario la banca chiederà al cliente di esibire, oltre alla documentazione minima richiesta, anche il permesso di soggiorno.

La presenza di una busta paga e la tipologia di contratto di lavoro per il cliente – dipendente ovvero il cedolino della pensione per il cliente – pensionato, rappresentano i requisiti minimi utili per accedere ad un prestito con cessione del quinto dello stipendio o pensione.

Istruttoria cessione del quinto: le garanzie.

Non sono necessarie per la cessione del quinto le “classiche garanzie”, come accade a chi ricorre ad altri tipi di prestiti personali, questo perché, data la sua caratteristica modalità di rimborso che avviene direttamente con trattenute sulla busta paga o sulla pensione, non può sussistere il rischio di insolvenza da parte del cliente.

La cessione del quinto è un prestito “garantito”, ovvero prevede la stipula di una polizza assicurativa a copertura del rischio della perdita di impiego e rischio vita, a tutela del rischio di insolvenza, ovvero del residuo debito.

Generalmente, durante la fase di istruttoria, gli istituti finanziari per valutare la richiesta di un prestito, sono soliti raccogliere tutte le informazioni necessarie attraverso le banche dati pubbliche o centrali rischi, che forniscono informazioni sulla storia creditizia del cliente. In questo modo possono valutare il rischio di insolvenza del soggetto richiedente.

Questa fase non deve preoccupare il dipendente o il pensionato, dato che la cessione del quinto è l’unico finanziamento che offre la posibilità di accedere al credito anche in presenza di disguidi bancari o segnalazioni. Per richiedere una consulenza gratuita, compila il form in questa pagina e sarai ricontattato da un nostro operatore.

E’ importante per i soggetti che richiedono un prestito conoscere i criteri utilizzati dalle banche o dalle società finanziarie per la concessione di un finanziamento, in questo modo si possono abbreviare ancora di più i tempi della fase di istruttoria e accrescere le possibilità di concessione del prestito.

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