proposta di Legge alla Camera numero 3666 - Educazione finanziaria - Consulenza Finanziaria - Creditoxte - credito per te

Educazione Finanziaria: proposta di Legge alla Camera.

Educazione Finanziaria: proposta di Legge alla Camera.

La crisi completamente imprevista e globale che ha investito nel 2008 l’intero sistema finanziario ha ridisegnato le politiche di welfare dei vari Paesi spostando gli impegni e le garanzie previdenziali dalla sfera pubblica a quella privata dei risparmiatori senza che venisse offerta un’adeguata preparazione a tutti i soggetti che ne sono stati e/o ne saranno investiti.

In paesi come l’Italia storicamente caratterizzati da forme strutturate di assistenzialismo i risparmiatori si sono trovati a dover far fronte in prima persona ai propri bisogni, di ambito sanitario e pensionistico principalmente,  e da qui l’amplificazione nell’ultimo decennio dei bisogni educativi in ambito finanziario. Le ragioni che oggi delineano uno scenario tanto complesso in merito ai temi di Educazione Finanziaria, siano esse di ambito politico economico o sociale –nazionale o sovranazionale-  evidenziano l’esigenza che venga offerto ai risparmiatori un percorso ad ampia inclusione formativa caratterizzato da programmi costantemente monitorati ed aggiornati e che accompagnino ciascuno sia in età scolare che in età adulta.

L’indagine PISA 2012 che ha coinvolto 13 Paesi OCSE ed altre 5 nazioni extra-OCSE  nella classifica dei punteggi medi conseguiti dai differenti paesi ha visto gli studenti italiani conseguire 466 punti: i nostri figli sanno meno di economia e finanza rispetto ai coetanei spagnoli (484), francesi (486),  americani (492),  russi (486),  polacchi (510),  estoni (529) belgi (541),  cinesi (603),  slovacchi (485) e croati (480). Un ambito pertanto quello dell’Educazione Finanziaria correttamente al centro delle attenzioni delle istituzioni ed altrettanto correttamente con approcci territorialmente differenti e fortemente influenzati da attori locali.

L’obiettivo dell’uguaglianza delle opportunità educative

L’obiettivo dell’uguaglianza delle opportunità educative passa per il riconoscimento, quale fattore imprescindibile dell’attribuzione del compito di educare alle competenze finanziarie, di un ruolo centrale alle istituzioni di qualunque estrazione al fine di non attribuire alla sola famiglia tale compito. La fotografia di una Italia che assegna alla cerchia ristretta dei famigliari l’educazione finanziaria dei giovani alla gestione delle proprie risorse potrebbe portare ad amplificare gli scenari di disuguaglianza trasmettendo e riproducendo modalità di amministrazione del denaro più o meno efficaci. In questo senso  la socializzazione economica ed all’interno di questa i processi formali che contribuiscono alla formazione dell’individuo assumono un ruolo centrale. La tutela del risparmio riveste un ruolo centrale nel nostro paese al punto che al tema fa riferimento nel Titolo III della Costituzione Italiana  dedicato ai rapporti economici all’art.47 come segue: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”.

E’ in questo scenario che si colloca la proposta di Legge n.3666, presentata alla Camera dei Deputati il 9 Marzo 2016, e che prevede l’istituzione di un’Agenzia nazionale, controllata dal MEF (Ministro dell’Economia e delle Finanze),   che potrà garantire l’orchestrazione delle iniziative a livello nazionale.

L’obiettivo sarà di permettere anche ai soggetti privati di intervenire mettendo a disposizione la propria competenza in un piano strategico coordinato e controllato che ambisca a scongiurare il pericolo di confusione tra obiettivi formativi e obiettivi speculativi.

Educazione finanziaria: l’interesse di Mediocredito Europeo

Mediocredito Europeo ribadisce il proprio interesse ed impegno in questo ambito con la diffusione della pubblicazione del quaderno di “Pillole di Educazione Finanziaria”. Invitiamo chiunque sia interessato a ricevere informazioni in merito o a contribuire con approfondimenti a contattarci.