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Prestiti a tasso zero e cessione del quinto

Prestiti a tasso zero: è tutto vero? Meglio affidarsi alla cessione del quinto.

Capita molto spesso di sentire pubblicità alla radio o di leggere sui volantini pubblicitari di offerte commerciali che prevedono prestiti a tasso zero per l’acquisto di prodotti di largo consumo. Sono soprattutto la grande distribuzione e i negozi specializzati a praticare il cosiddetto prestito a tasso zero in particolar modo per incoraggiare la vendita di alcuni prodotti (automobili, elettrodomestici, arredamento, casalinghi ecc.)

Ma in che cosa consiste il finanziamento a tasso zero? È tutto vero?
E perché in tanti casi è meglio affidarsi a forme di finanziamento più trasparenti come la cessione del quinto? Scopriamolo insieme.

Ottenere un finanziamento a tasso zero significa che l’intestatario del prestito riceverà una certa somma dal finanziatore che presenta un Tasso Annuo Nominale (Tan) zero, quindi si dovrà restituire il prestito senza l’applicazione degli interessi.

E’ importante sottolineare che benché un prestito a tasso zero implichi solamente che non vi siano interessi da pagare sul capitale finanziato, gli interessi non sono l’unica voce di costo da valutare quando si richiede un finanziamento.

Quando facciamo richiesta di un prestito a tasso zero in realtà troviamo una serie di costi aggiuntivi che fanno azzerare la condizione di risparmio iniziale del fatidico tasso zero. Sono diverse le voci di spesa che entrano in gioco e che fanno aumentare i costi. Una voce importante è per esempio l’istruttoria, ovvero la spesa iniziale che dobbiamo sostenere per coprire i costi che la società finanziaria o la banca hanno sostenuto per valutare il nostro merito creditizio. Ci potrebbero poi essere altre spese come le commissioni o le spese assicurative.

Tutte queste voci sono racchiuse nel Taeg, ovvero il tasso annuo effettivo globale che rappresenta il costo complessivo del finanziamento su base annua. Il consumatore nella valutazione del costo effettivo del prestito deve far riferimento quindi al Taeg, in quanto esso comprende oltre agli interessi, tutte le spese aggiuntive legate al prestito richiesto. Oltretutto la normativa vigente impone che il Taeg debba sempre essere indicato in qualsiasi proposta di finanziamento a tutela del consumatore. Purtroppo non è sempre così ed il Taeg viene spesso nascondono dietro il fantomatico tasso zero, al fine di attirare i consumatori all’acquisto di beni.

In questi casi, ma in generale ogni volta che si ha bisogno di un prestito per finanziare i propri acquisti, i lavoratori dipendenti ed i pensionati hanno un’arma in più, la Cessione del Quinto, utile quantomeno a confrontare se il “tasso zero” applicato è conveniente come viene pubblicizzato. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è rivolta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati e prevede il rimborso rateale del finanziamento direttamente sulla busta paga o sulla pensione, con una rata fissa e costante per tutta la durata del finanziamento che non supererà mai il quinto della retribuzione.

Diversamente per come accade per i prestiti finalizzati l’importo elargito non è rivolto all’acquisto di un preciso prodotto o oggetto, e non viene pretesa al lavoratore dipendente o pensionato alcuna notizia sull’impiego del prestito, in quanto la cessione del quinto rientra nei prestiti non finalizzati. Il richiedente potrà ottenere il prestito con cessione del quinto senza fornire nessun giustificativo alla richiesta di credito e per acquistare qualsiasi tipo di bene o prodotto.

Nella cessione del quinto saranno indicati tutti i costi che il richiedente deve sostenere a fronte dell’erogazione del prestito, come le eventuali spese d’istruttoria, quelle assicurative rischio vita e rischio impiego (solo nel caso del lavoratore dipendente), le commissioni bancarie ecc.

In aggiunta, un vantaggio palese nel ricorso alla cessione del quinto per finanziare l’acquisto di un bene si manifesta nella fattispecie in cui il richiedente abbia in passato subito protesti o segnalazioni in crif quale cattivo pagatore. In questo caso infatti la cessione del quinto è l’unica tipologia di prestito applicabile.

Ne deriva che è importante fare molta attenzione ai prestiti a tasso zero, valutando con attenzione le spese nascoste nel finanziamento, e chi può (lavoratori di pendenti e pensionati) valutre forme alternative e sicuramente più chiare di finanziamento anche quando si tratta di “acquistare a rate”.

Per ricevere un preventivo gratuito per la cessione del quinto basta compilare il form contenuto in questa pagina, riceverete una consulenza ed un preventivo chiaro per scegliere con consapevolezza il miglior prestito per la specifica esigenza.

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