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DOPPIO QUINTO

Il “doppio quinto” è una espressione utilizzata dagli addetti ai lavori per indicare in modo semplice che per esigenze di liquidità il cliente può ricorrere contestualmente alla cessione del quinto dello stipendio ed alla delegazione di pagamento.

Così facendo il cliente avrà in busta paga due rate rispettivamente al massimo pari ad un quinto dell’emolumento netto mensile, da qui “doppio quinto”. L’impegno massimo che può gravare sulla busta paga non deve superare il 40% della retribuzione netta mensile del lavoratore.

Questa tipologia di prestiti definiti “non finalizzati” è prerogativa di qualsiasi tipologia di lavoro dipendente, sia privato che pubblico che statale.

Le trattenute mensili corrispondenti alla rata del prestito vengono effettuate alla fonte dal datore di lavoro che provvederà al versamento degli importi alla banca o finanziaria.